1° PARTE
(Descrizione generale)
Questo piccolo manuale, in più parti, ci spiega aspetto, usi e costumi della ragazza modello Edipo (o anche detta “la bambolina di mama’”).
Questa sottospecie del regno “donna” è certamente il peggiore. Essa e capace di molteplici camuffamenti e sottorifugi atti ad attirare il pollo (cioè voi) nel raggio d’azione di sua madre (cioè la merda), in pratica fanno da specchietto per le allodole; voi vi credete i padroni dell’universo ad aver conquistato questa figa galattica, dolce come il miele e dallo sguardo da cerbiatta, invece non siete altro che l’oggetto del piacere sadico di sua madre, che vi sottoporrà ad infinite umiliazioni e rotture di coglioni (soprattutto rotture di coglioni).
Generalmente questo essere (il mod. Edipo) è una ragazza che raramente supera il metro e 60, con grandi seni ed un paio d’occhiali da difesa stellare, cioè con due spuntoni ai lati della montatura, che quando voi cercherete di incuneare la vostra lingua nel loro padiglione auricolare, loro con uno scatto invidiato anche da una mangusta, si volterà, infilandovi lo spuntone dritto nella vostra cornea.
Quando uscirete con lei alla sera l’unica cosa che riuscirete a farle
ordinare è un succo di frutta all’ananas; le poche sere che si sentirà
trasgressiva e si vorrà lanciare in una serata sfrenata; lo prenderà
alla pesca.
Fin qui il suo comportamento è abbastanza normale, circa il
50% delle ragazze, sono finte astemie, ma lei ha quel tocco in più.
Infatti non solo non beve, ma se provate soltanto prendere una birrettina
del cazzo, vi guarderà con quello sguardo che ha un’unica interpretazione;
“bevila e salti fino al mese prossimo*”. Ed è allora che vi trovate
davanti ad una scelta, meglio un sicuro piacere alcolico adesso, o un piacere
fisico (che non è mai sicuro, anzi molto remoto) più tardi?
Non c’è nulla da fare, anche con possibilità esigue, il vostro
uccello vince sempre. Al che vi alzate ed andate a cambiare l’ordinazione
con un tè freddo (perché la donna Mod. E. odia anche la Coca
cola).
*Spiegazione della frase “salti fino al mese prossimo”, se non lo sapete vuol dire che non siete mai stati insieme ad una donna ed a me non mi tira di spiegarvi tutto dalla A alla Zoccola .
La vostra serata analcolica finirà molto preso perché
lei come al solito sarà molto stanca; in realtà sua madre
l’aspetta a casa sveglia, e lei non vuole che si affatichi troppo.
Voi la portate a case e pensate “ora la mollo giù è me
ne torno ad ubriacarmi con gli amici”. He he he illusi, lo sapete che babbo
natale non esiste vero?
Con la scusa che lei e preoccupata per il vostro rientro a casa, vi
da circa 10 minuti per tornare a casa, dopo di che vi telefonerà
per vedere se siete arrivati a casa sani e salvi. Se non rispondete alla
prima telefonata, riproverà ogni 2 minuti. (P.S. consiglio personale,
non perdete la prima chiamata, orami è a casa, sua madre è
a letto tranquilla che dorme, lei non è più stanca ed ha
voglia di litigare con voi per 2 ore di fila per rilassarsi un po’ prima
di andare a letto). Quindi, le date un bacio veloce e partite a razzo,
perché abitate a 20 km, dovete passare 2 paesi e la città
per arrivare in casa; parcheggiate la macchina velocemente, spiaccicando
con le ruote anteriori il gatto che si era addormentato sul cofano della
macchina del vostro vicino, fate i 3 piani di scale in 5 sec. netti, buttate
giù la porta blindata perché avete lasciato le chiavi di
casa in macchina è rispondete al telefono.
Dopo 2 mesi vi arriveranno da pagare i danni della macchina del vostro
vicino, la denuncia del wwf, la fattura della porta blindata nuova, e tre
multe per eccesso di velocità da mezzo palo l’una, (tranquilli la
patente non ve la ritirano, perché andavate così veloci ed
i vostri lineamenti erano così stravolti dal panico che non vi si
può identificare). Ma in questo momento non ve ne frega nulla perché
la iena vi sta chiedendo insistentemente perché avete aspettato
fino al 3 squillo prima di rispondere.
Ora passiamo alla parte tragica; crisi mestruali, in una donna normale
durano un giorno al mese, e quel giorno, è il peggior giorno di
qualsiasi uomo.
Nella ragazza Mod. Edipo. la storia è completamente diversa.
Lei inizia ad avere le crisi e quindi a rompervi i colglioni a nastro
una settimana prima che le vengano, quando le vengono le durano una settimana
e poi resta intrattabile per tutta la settimana seguente. Quindi avete
una pazza isterica come ragazza 3 settimane su 4. Allora perché
non la mollate? Perchè quella settimana è la ragazza perfetta
che tutti vorrebbero, dolce, disponibile a qualsiasi vostra richiesta,
interessante e premurosa. Peccato che una volta al mese la vostra ragazza
Mod. Edipo si ammali sempre, e porca puttana deve essere sempre quella
settimana li, cazzo.
Nemmeno quando è ammalata, la vostra ragazza Mod. Edipo ha un
comportamento simile alle altre, infatti se le viene un leggerissimo mal
di gola, quando l’andate a trovare la troverete in pigiama sul divano,
avvolta a mo’ di bozzolo nella coperta di lana (anche se fuori è
estate e ci sono 32 gradi) e vi parlerà con un filo di voce.
Dopo 2 minuti che siete lì e state pensando se portarla in ospedale
o direttamente all’obitorio, arriva sua madre con un bicchiere pino di
miele e limone caldo, un succo di arancia spremuto a mano e filtrato (perché
i semini le danno fastidio e la polpa non le piace), un tazza di latte
caldo (senza la tipica pannettina in superficie perché non le piace)
ed una pastigliettina che in origine era minuscola ora non è altro
che un mucchiettino farinoso mischiata con un cucchiaino di zucchero (perché
le pastiglie non riesce ad inghiottirle). (P.S. Quando voi siete ammalati
nessuno vi caga, rubate il cibo al gatto perché vostra madre è
al lavoro e non vi va di farvi da mangiare, e inghiottite pastiglie cubiche
di 5 cm per lato senz’acqua).
A questo punto sua madre vi guarda con uno sguardo che vuol dire “levati dai coglioni che a mia figlia ci penso io, lei non ha bisogno di una merda come te adesso”, appoggia il vassoio formato famiglia sul tavolino della sala, che traballa un poco sotto il peso e vi dice “levati dai coglioni che a mia figlia ci penso io, lei non ha bisogno di una merda come te adesso”. La vostra ragazza non dice nulla, perché è troppo impegnata a fare le fusa strofinando la sua testa contro la gamba di sua madre, che come premio la spazzola e gli da lo spray antipulci.
E con questo abbiamo concluso la prima parte del nostro documentario, la prossima volta parleremo di ciò che circonda la ragazza modello Edipo, cioè quello sfigato autoerotico di suo fratello, quel sottomesso di suo padre (unica persona decente in quella famigli, anche perché rischiate di fare la sua fine, quindi e meglio non non infierire) e soprattutto parleremo della merda (cioè sua madre).
KILLER
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